GLI ALBERI

SONO FONDAMENTALI

C'è una scommessa cui puntare per salvare le nostre città dal destino di inquinamento e degrado nel quale sembrano precipitate. Contro l'aria irrespirabile che ci attanaglia in inverno, il caldo che ci soffoca in estate, l'acqua che allaga case e strade, serve più verde: l'ampliamento dei parchi urbani, la rinaturazione delle aree libere o abbandonate, la creazione di reti ecologiche che riconducano nel cuore dell'edificato quelle funzioni ecosistemiche senza le quali ogni politica ambientale è votata, presto o tardi, all'insuccesso.

Chicago

Se pensiamo ai servizi forniti dalla vegetazione, ben si comprende l'urgenza di destinarle ogni spazio disponibile anche in città: un albero sequestra CO2, il gas responsabile dei cambiamenti climatici, filtra le polveri atmosferiche, trattiene le piogge, crea ombra, frescura e forma barriere contro il rumore; gli esperti calcolano basti un ettaro di bosco per compensare le sette tonnellate annue di emissioni climalteranti che ciascuno di noi produce mentre consuma energia. Certo molto si può fare assumendo stili di vita più sostenibili ma l'artificialità dei contesti in cui viviamo rende simili sforzi marginali senza interventi strutturali sui mosaici urbani: oltre al ricircolo dell'aria, un'area densamente vegetata ospita biodiversità, assorbe il triplo delle piogge di un superficie edificata e consente di abbattere sino a dieci gradi la temperatura nelle ormai torride notti estive.

L'Italia, con i suoi parchi storici, è ricca di suggestioni e opportunità per immaginare un nuovo paesaggio urbano: se vogliamo affrontare davvero la questione ambientale, aprire le finestre su un viale alberato, godere di un giardino pubblico vicino a casa, passeggiare nel verde, magari lungo un corso d'acqua, sino a raggiungere la campagne circostanti devono divenire le costanti dell'abitare contemporaneo

Sydney

 Passion for nature photography

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